Il lato b del marketing

Corporate Social Responsibility: 4 esempi

Fare del bene non è più (solo) un problema degli enti benefici, ma anche delle aziende profit. Infatti, 9 cittadini su 10, a livello globale, auspicano di vivere in un mondo più sostenibile ed equo nel post-Covid 19.

L’attenzione delle persone è sempre più alta: l’etica non è più un’opzione. Per questo da tempo le aziende stanno investendo molto nella Corporate Social Responsibility, un modo evergreen per fare del bene.

Cos’è e come si fa Corporate Social Responsibility

Negli ultimi anni, molti brand hanno iniziato ad assumere le sembianze di una persona. Tramite una voce, un testimonial o una buona strategia di employer branding, da tempo i marchi hanno iniziato a mostrare interesse anche per le questioni sociali, agendo come soggetti attivi per il cambiamento. 

Perché? Le imprese oggi si confrontano con consumatori e consumatrici sempre più attenti e informati che prima di effettuare degli acquisti valutano approfonditamente il brand che hanno di fronte. 

Un trend destinato a durare

La sostenibilità dei processi produttivi e la responsabilità sociale d’impresa sono elementi sempre più centrali nelle attività dei brand, grandi o piccoli. 

I marchi infatti non si limitano a vendere semplicemente dei prodotti, ma vendono anche la loro immagine. ⠀

Con le migliaia di marche diverse per ogni oggetto o servizio esistente, bisogna distinguersi per essere scelti dal consumatore! Parte della strategia per emergere include proprio la Corporate Social Responsability (CSR). 

 

“La responsabilità sociale d’impresa garantisce che la crescita economica di un’azienda sia vantaggiosa per tutti i suoi stakeholder, inclusi fornitori, dipendenti e clienti, riducendo al minimo il suo impatto sull’ambiente”.

 

Con questo termine altisonante, si intende quindi l’impegno delle aziende ad agire in modo etico e sostenibile. L’obiettivo non è adeguarsi a delle leggi esistenti, ma agire volontariamente sostenendo una causa in linea con il brand e il suo posizionamento. ⠀

I temi sono infiniti: l’ambiente, la parità di genere, l’avanzamento dei diritti LGTBI+ e così via. La Corporate Social Responsability ha attribuito alle aziende la responsabilità di agire eticamente per la propria comunità, sia a livello aziendale interno che esterno. 

I modi per dimostrare di possedere un comportamento etico e responsabile sono diversi. Si può fare tramite la promozione di valori condivisi, così da far apparire l’azienda umana e vicina alle persone.

Altre volte, le aziende possono sostenere una causa più specifica,  come la ricerca per i vaccini, la lotta contro la povertà o le campagne a favore delle donne. 

I vantaggi della Corporate Social Responsibility

Perché fare tutto questo? Sicuramente perché dobbiamo pensare tutti alla pressante questione del riscaldamento globale, ma c’è dell’altro.

Quando un’azienda decide di agire responsabilmente, il ritorno di immagine è notevole! Investire nella Corporate Social Responsibility permette al brand di distinguersi da un altro, migliorando la propria reputazione e quindi attraendo più clienti.

I numeri non mentono: il 77% degli italiani basa le sue scelte di acquisto sulla qualità, che significa origine delle materie, sostenibilità del packaging, attenzione alla filiera e alla produzione. 

Agire eticamente non è più un’opzione, è una necessità.

Impariamo dai migliori

Patagonia è il re supremo della Corporate Social Responsibility. Dalla sua fondazione, il brand di abbigliamento americano ha sempre mostrato un forte interesse per l’ambiente. Già dagli anni 90, il brand si  per devolvere il 10% dei profitti non tassati e l’1% delle vendite a piccoli gruppi che lavorano per salvare l’ambiente.

Con i grandi brand, il pericolo di Green Washing è sempre dietro l’angolo, ma l’impegno di Patagonia è davvero a 360°: da diversi anni l’azienda ha iniziato a utilizzare il cotone biologico, non limitandosi quindi a donare, ma integrando azioni concrete nel suo piano produttivo.

Corporate Social Responsibility Patagonia
L’iniziativa “Don’t buy this jacket” sul New York Times, dove il brand invitava le persone a non comprare la giacca per l’impatto ambientale. È una pratica di marketing chiamata “self-inquisition”

Il love mark per eccellenza ha tanti spunti da offrire per quanto riguarda la Corporate Social Responsibility. L’azienda vuole supportare i propri dipendenti e le relative famiglie in un modo spesso considerato non convenzionale. 

Netflix infatti offre 52 settimane di congedo parentale retribuito, che possono essere fruite in qualsiasi momento, sia che si tratti del primo anno di vita del bambino o di un altro periodo adatto alle sue esigenze. In media, altre aziende tech offrono 18 settimane. Non male Netflix!

Lego ha dichiarato che investirà 150 milioni di dollari nei prossimi 15 anni con l’obiettivo di combattere il cambiamento climatico e ridurre gli sprechi. Ha infatti già ridotto gli imballaggi e investito in una fonte di energia alternativa. Lego vuole rendere i propri  prodotti completamente sostenibili entro il 2030. 

Case study: How the LEGO Group promotes integrity in its operations -  SustainCase - Sustainability Magazine

  • Google

Nel 2007, Google è diventata la prima grande azienda “zero emissioni”. Dieci anni dopo, l’azienda ha anche raggiunto il suo obiettivo di energia rinnovabile al 100% ed è ora il più grande acquirente aziendale di energia rinnovabile del pianeta.

L’azienda punta ora ad operare esclusivamente con energia senza emissioni di carbonio entro il 2030. L’obiettivo non è solo quello di continuare con nuove tecnologie senza emissioni di carbonio, ma anche per dimostrare che un futuro completamente senza carbonio è possibile per tutte le persone.

Daje Google, facci vedere come si fa!

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